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VENTURE CAPITALIST E BUSINESS ANGEL

INVESTITORI PRIVATI: VENTURE CAPITALIST E BUSINESS ANGEL

Sei un’ imprenditrice o un imprenditore e hai un’idea di business. Pensi sia valida e hai già cominciato a pianificare il lancio sul mercato ma prima di arrivarci la strada è ancora piuttosto tortuosa. Devi infatti:

  • Formare il team che guiderà la futura azienda insieme a te.
  • Trovare i fontitori chiave.
  • Posizionarti idealmente sul mercato, con un occhio ai competitor e ai potenziali clienti; in sostanza: validare il mercato
  • Decidere la ripartizione delle quote fra i soci.
  • Definire il programma di spesa per il lancio della start-up.
  • Costituire la Società.
  • Scrivere il tuo primo business plan, senza il quale non sei credibile.

CHI FINANZIA LA FASE PRE-SEED?

Family, Fools and Friends. Nessun investitore (a meno che l’idea non sia così disruptive) finanzia un’azienda che esiste solo sulla carta. I primi soldi per compiere le ricerche di mercato devono provenire dall’imprenditore stesso e dalla sua cerchia di amici, familiari e conoscenti.

Quanti ne servono? Facciamo due conti: per costituire una società circa 2.500 euro, un business plan fra i 3.000 e i 5000, dipende dalla complessità. Mediamente quindi servono quindi dai 7.000 ai 10.000 euro come minimo.

Li hai? Perfetto.

Non li hai o non li vuoi investire tu? Lascia perdere e abbandona il progetto. Semplice no?

SUCCESS FEE? NO GRAZIE

Il pagamento dei consulenti a success fee è la richiesta costante che fanno gli startupper. «Mi faccio scrivere il business plan e pagherò poi il consulente quando avrò fatto successo». «Così il consulente diventa mio partner» Ma:

1. le statistiche dicono che le le probabilità di successo di una start-up sono molto, molto basse. E non è il consulente a determinare il successo di una start-up, ma sei tu.

2. Il consulente inoltre non vuole collezionare partnership con le decine di società che gestisce ogni anno, se è bravo.

Quindi nessun professionista serio accetterà mai compensi a success fee per scrivere un business plan e/o per cercare investitori, a meno che:

SUCCESS FEE? SI GRAZIE, SE:

A meno che tu non abbia già chiuso un bilancio con risultati (di vendite, non necessariamente di profitti) eccellenti.

Quindi, a meno che tu non abbia già dimostrato, coi numeri, quanto vali, in questo caso se ne può parlare, in tutti gli altri casi: NO

LA FASE SEED

È la fase di lancio in cui possono intervenire i primi investitori.

L’idea non sembra esser affatto male e ci sono dei potenziali clienti interessati. È arrivato il momento di pianificare il lancio della tua azienda. Ma per farlo servono soldi, molti di più di quelli che hai raccolto finora. Se non sei bancabile (nessuna impresa alla fase iniziale lo è, a meno di rilasciare adeguate garanzie) ti serve un investitore, che può essere un business angel o un venture capitalist.

Quanto posso raccogliere?

Normalmente in una fase seed la raccolta media è di 500 mila euro. Ci sarà poi spazio per altri round che possono già essere previsti. Ma se pensi di raccogliere milioni di euro già in fase seed ti sbagli. La fiducia degli investitori va meritata sul campo, non a parole.

COSA SERVE PER CERCARE INVESTITORI?

La tua idea è solo sulla carta, non ci sono bilanci pregressi né consumatori soddisfatti da citare. La tua proposta è solo una delle mille che gli investitori andranno a valutare devi quindi presentarti con una documentazione completa ed esaustiva che invogli l’investitore ad incontrarti. Ti serve:

  1. Business plan professionale. Non pensare di contattare investitori con business plan improvvisati. Affosseresti, probabilmente per sempre, il tuo progetto. Piuttosto fermati e rimanda il tutto a tempi migliori.
  1. Elevator pitch che ti servirà per le presentazioni, virtuali o reali del business plan. Si tratta di 15 – 20 slides, fatte bene, che ti serviranno per presentare il progetto.
  2. Passione e competenza
  3. Idee vincenti e difficilmente replicabili

CHI PUO’ SCRIVERE IL BUSINESS PLAN?

Vedi la nostra pagina dedicata

LA RICERCA DEGLI INVESTITORI

Una volta scritta la documentazione, puoi iniziare a cercare investitori. Sinteticamente, ci sono tre possibili opzioni:

1.Investitori privati (Business Angels, Venture Capitalist, ecc..) Oggetto di questa presentazione.

2.Finanza agevolata (Se hai i requisiti e tenendo presente che non si tratta, in questo caso, di investitori ma di finanziamenti concessi a tasso agevolato).

3. Crowdfunding (Raccolta molto cool, molto cara e assolutamente non indicata per la fase seed. Salvo casi particolari la stragrande maggioranza delle campagne in fase seed si concludono con dei fiaschi clamorosi.

COME CONTATTARE GLI ANGELS

Puoi scegliere se contattarli tu, personalmente, oppure delegare ad altri questo compito

Se decidi di contattarli tu, cerca su Google alla voce «business angels Italia» o simili. Ma non limitarti a mandare una semplice e-mail con allegato il business plan e il pitch. Con ogni probabilità non verrà mai letta. Cerca un contatto.

Se decidi di delegare questo compito a dei professionisti, sappi che li dovrai pagare (oltre agli onorari per la scrittura della documentazione). In genere una quota fissa e una percentuale a success fee. Pensare di cavarsela solo con una success fee è irrealistico, a meno che…vedi sopra

IL NOSTRO METODO

 Lavoriamo in due modi:

  1. Scriviamo tutta la documentazione necessaria a cercare investitori.  Sarai poi tu a occuparti in prima persona di contattarli, oppure:
  2. Ci occupiamo anche di cercare investitori. In quest’ultimo caso:

 Inviamo i documenti ad investitori italiani e stranieri e fissiamo i contatti di persona o, durante la fase pandemica, mediante video conferenza.

  • Registriamo le loro osservazioni.
  • Ti accompagniamo e siamo presenti ai colloqui che dovrai sostenere.
  • Ci fermiamo una volta terminata la fase di due-diligence che precede la costituzione della nuova società.

La valutazione aziendale

Parte essenziale di un business plan e aspetto centrale di ogni trattativa con investitori è la valutazione aziendale, ovvero quanta percentuale del capitale sociale cedere e a fronte di quale controvalore. Per approfondimenti, leggi la nostra pagina dedicata

Per informazioni e preventivi

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