
Il tasso di interesse
Quando chiediamo un prestito per acquistare un bene o per prenderlo in leasing, (in quest’ultimo caso non si tratta tecnicamente di un prestito), ci viene spesso proposto dalla banca o dall’intermediario un prospetto di ammortamento con l’indicazione delle rata da pagare ed un tasso di interesse annuo.
Come facciamo a capire se il tasso indicato è corretto? Nel leasing le cose si complicano ulteriormente perché spesso, al termine del periodo di locazione, il locatore deve pagare un riscatto finale, l’equivalente della maxirata nei prestiti.
MS Excel e la funzione TIR (Tasso interno di rendimento)
Excel ci viene in aiuto con la funzione TIR (o IRR in inglese) che calcola il tasso di interesse applicato ad una serie di flussi di cassa, positivi e negativi.
I segni
Attenzione alla convenzione usata da Excel: i prestiti hanno segno positivi (sono entrate di cassa), le rate hanno segno negativo (sono uscite).
I periodi ed il tasso di interesse
Se le rate vengono pagate con frequenza mensile, la funzione TIR restituirà un tasso mensile. Per avere il tasso anno basterà moltiplicare lo stesso per 12. Questo perché banche ed istituti finanziari – di norma – propongono un tasso di interesse annuale, composto annualmente e diviso per il numero dei periodi.
Diverso sarebbe il caso di un tasso di interesse composto non annualmente ma mensilmente. In questo caso, per avere il tasso annuo, non basta moltiplicare il tasso mensile per 12.
Di questo ne parleremo la prossima settimana.
Un esempio
Nel file Excel allegato, si fa l’esempio di un leasing per un importo complessivo di EUR 25,000 con pagamenti mensili, durata 48 mesi e riscatto finale di EUR 5000. Per calcolare il tasso di interesse applicato si scrive l’intero piano di ammortamento, inserendo:
- al tempo 0 l’ammontare del leasing (segno positivo)
- da 1 a 48 le rate di EUR 500 (con segno negativo)
- al tempo 48 il riscatto finale EUR 5000 (segno negativo)
La funzione TIR restituisce un valore di 0.53% mensile, ovvero del 6.40% annuo