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Bando Startup Innovative Lombardia 2026: contributi a fondo perduto fino a 1,5 milioni di euro

Regione Lombardia ha pubblicato la nuova Misura per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative, destinata a sostenere progetti di ricerca, sperimentazione, prototipazione, ingegnerizzazione e validazione di prodotti e servizi innovativi.

Il bando mette a disposizione oltre 15,6 milioni di euro e prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo ordinario è pari a un milione di euro, ma può raggiungere 1,5 milioni di euro quando il progetto viene realizzato in uno dei Comuni compresi nelle aree assistite individuate dalla misura.

All’interno della dotazione complessiva, 7 milioni di euro sono riservati ai progetti che producono un contributo diretto e misurabile alla resilienza, all’efficienza o all’autosufficienza energetica.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, dalle ore 10:00 del 28 settembre 2026 alle ore 15:00 del 25 novembre 2026.

Bando a graduatoria e non click day

Il Bando Startup Innovative Lombardia 2026 non è un click day.

Le candidature saranno sottoposte a una valutazione tecnica e inserite in una graduatoria sulla base del punteggio ottenuto. L’ordine cronologico di presentazione sarà preso in considerazione soltanto come ultimo criterio in caso di parità.

Non è quindi necessario inviare la domanda nei primi minuti di apertura dello sportello, ma è fondamentale predisporre una candidatura completa, documentata e costruita in funzione dei criteri di valutazione.

Un progetto presentato rapidamente, ma caratterizzato da lacune tecniche, finanziarie o di mercato, avrà poche possibilità di ottenere il contributo.

Chi può partecipare

Possono presentare la domanda le micro e piccole imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.

L’impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta e attiva da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda.

Il bando ammette anche startup costituite da più di 36 mesi e fino a 60 mesi, purché la soluzione tecnologica, il prodotto o il servizio oggetto del progetto non presenti inizialmente un Technology Readiness Level superiore a TRL 6.

Possono partecipare anche le imprese costituite all’estero secondo la normativa del proprio Stato. In questo caso, entro la prima richiesta di erogazione del contributo, l’impresa dovrà iscriversi nella sezione speciale italiana delle startup innovative e aprire una sede operativa in Lombardia.

Tra gli ulteriori requisiti previsti figurano:

• assenza di distribuzione di utili;
• regolarità contributiva;
• rispetto della normativa antimafia, quando applicabile;
• assenza di cause ostative nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
• possesso della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali prevista dalla normativa;
• rispetto delle limitazioni relative all’acquisizione o alla prosecuzione di attività economiche preesistenti.

La sede operativa in Lombardia

Le attività finanziate devono essere realizzate presso una sede operativa situata in Lombardia.

La sede deve risultare dalla visura camerale e deve rappresentare una reale unità locale nella quale viene svolta un’attività produttiva o viene erogato un servizio.

Una startup che al momento della domanda non possiede ancora una sede in Lombardia può impegnarsi ad aprirla successivamente. La sede dovrà tuttavia risultare dalla visura camerale entro la prima richiesta di erogazione del contributo.

Anche una startup costituita in un’altra regione italiana può quindi partecipare, a condizione che il progetto venga concretamente realizzato presso la nuova unità operativa lombarda e che le spese rendicontate siano riferibili a tale sede.

Ogni startup può presentare una sola domanda.

I settori esclusi

Il bando esclude, tra le altre, le imprese operanti nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca, salvo la specifica eccezione prevista per alcune imprese agromeccaniche.

Sono inoltre escluse le attività immobiliari, finanziarie e assicurative, la produzione e commercializzazione del tabacco, il gioco d’azzardo e le attività legate alla produzione o promozione della pornografia.

Per il settore finanziario è prevista un’importante eccezione. Possono partecipare le startup che sviluppano soluzioni tecnologiche innovative per la finanza, le assicurazioni e i pagamenti, come FinTech, InsurTech, RegTech, PayTech, WealthTech, Open Banking, Embedded Finance, blockchain e tecnologie DLT.

Quali progetti vengono finanziati

Il bando finanzia progetti destinati a produrre un effettivo avanzamento tecnologico.

Le attività possono riguardare:

• progettazione iniziale e studi di fattibilità tecnico-scientifica;
• sviluppo del primo prototipo o del Minimum Viable Product;
• test di laboratorio;
• collaudo di componenti hardware;
• beta testing di software;
• sperimentazioni con utenti pilota;
• validazione sul campo;
• ingegnerizzazione del prodotto o del servizio;
• ottimizzazione tecnica;
• completamento delle certificazioni;
• piccole produzioni pilota;
• passaggio dal prototipo a una versione producibile, affidabile e scalabile.

Non sono invece finanziate le normali attività commerciali, l’acquisto generico di attrezzature o gli investimenti produttivi privi di una reale componente di sviluppo tecnologico.

Il Technology Readiness Level

Il Technology Readiness Level, o TRL, esprime il grado di maturità raggiunto da una tecnologia attraverso una scala articolata da 1 a 9.

I livelli iniziali corrispondono alla formulazione e alla prima verifica sperimentale del concetto tecnologico. I livelli intermedi riguardano la validazione in laboratorio e in ambienti industrialmente rilevanti. I livelli più elevati identificano invece prototipi dimostrati in condizioni operative, sistemi completi e soluzioni ormai pronte per la produzione e la commercializzazione.

Nella candidatura dovranno essere indicati:

• il TRL iniziale;
• la metodologia impiegata per determinarlo;
• le evidenze tecniche disponibili;
• il TRL che si intende raggiungere;
• le attività necessarie per compiere l’avanzamento previsto.

Il TRL non può essere semplicemente dichiarato. Deve essere dimostrato attraverso test, relazioni tecniche, risultati sperimentali, prototipi, schemi progettuali, certificazioni, fotografie e altra documentazione oggettiva.

La dimensione del progetto

Ogni progetto deve prevedere almeno 150.000 euro di spese ammissibili.

Il limite massimo ordinario del programma di spesa è pari a 1.250.000 euro. Poiché l’agevolazione copre l’80% delle spese ammissibili, il contributo massimo ordinario è pari a un milione di euro.

Per i progetti realizzati nelle aree assistite, le spese possono arrivare a 1.875.000 euro e il contributo massimo a 1,5 milioni.

Le aree interessate comprendono specifici Comuni delle province di Pavia, Lodi, Como, Sondrio, Mantova e Cremona. La localizzazione in una delle province non è sufficiente: è necessario verificare che il singolo Comune sia incluso nell’elenco allegato al bando.

La riserva per i progetti energetici

Dei 15.637.408,95 euro complessivamente disponibili, 7 milioni sono riservati ai progetti energetici.

Per accedere alla riserva non è sufficiente che la tecnologia produca un generico beneficio ambientale o consumi meno rispetto a una soluzione tradizionale.

Il contributo all’efficienza, alla resilienza o all’autosufficienza energetica deve essere diretto, prevalente e misurabile.

La startup dovrà presentare una relazione tecnica dedicata contenente:

• la descrizione del rapporto tra la tecnologia e le finalità energetiche;
• una situazione iniziale o baseline;
• gli indicatori utilizzati;
• la quantificazione dei risultati attesi.

Il mancato riconoscimento della natura energetica non comporta automaticamente l’esclusione della domanda. Il progetto potrà continuare a concorrere sulla dotazione generale, conservando il punteggio tecnico ottenuto.

Le spese ammissibili

Tra le principali spese finanziabili rientrano:

• macchinari, strumentazione e hardware funzionali alla ricerca, alla prototipazione e ai test;
• software e licenze;
• servizi cloud e SaaS per un periodo massimo di 12 mesi;
• acquisto di brevetti;
• componenti, semilavorati e materiali destinati al prototipo;
• consulenze tecnico-scientifiche;
• analisi di Freedom to Operate;
• servizi di progettazione e sviluppo;
• test, collaudi, certificazioni e convalide;
• utilizzo di laboratori e strumentazioni di ricerca;
• servizi di prototipazione;
• attività finalizzate alla tutela della proprietà intellettuale.

Sono inoltre ammissibili alcune consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie direttamente imputabili al progetto, entro il limite previsto dalla misura.

Le spese per il personale impegnato nel progetto vengono riconosciute forfettariamente nella misura del 20% dei costi diretti ammissibili. I costi indiretti sono invece calcolati applicando una percentuale del 7% ai medesimi costi diretti.

Le principali spese escluse

Non sono ammissibili:

• fatture emesse da soci, amministratori o dipendenti della startup;
• operazioni con imprese collegate o soggetti che presentano rapporti di parentela o altri elementi di collegamento;
• opere murarie e impiantistiche;
• costruzione di edifici;
• manutenzioni;
• normali spese di funzionamento;
• pubblicità e attività direttamente commerciali;
• consulenza fiscale ordinaria;
• viaggi e soggiorni;
• interessi e oneri finanziari;
• spese notarili;
• imposte e tasse;
• beni usati;
• leasing e noleggio;
• lavori in economia;
• fatture con imponibile complessivo inferiore a 1.000 euro.

Sono ammissibili soltanto le attività avviate dal giorno successivo alla protocollazione della domanda. È quindi necessario evitare ordini irrevocabili, contratti vincolanti o investimenti avviati prima della presentazione.

Durata e avvio del progetto

Il progetto deve essere completato e rendicontato entro 15 mesi dalla notifica del decreto di concessione.

Può essere richiesta una proroga motivata fino a un massimo complessivo di 6 mesi.

Le attività possono iniziare dal giorno successivo alla presentazione della domanda. La startup deve tuttavia considerare che, fino alla pubblicazione della graduatoria, non avrà alcuna certezza di ottenere il contributo.

Avviare anticipatamente il progetto significa quindi assumersi il rischio che le spese rimangano completamente a carico dell’impresa.

La documentazione richiesta

La domanda dovrà comprendere una scheda progettuale particolarmente articolata, contenente:

• descrizione tecnico-scientifica della soluzione;
• bisogno di mercato;
• analisi dello stato dell’arte;
• TRL iniziale e TRL-obiettivo;
• evidenze tecniche;
• piano delle attività;
• milestone e deliverable;
• cronoprogramma;
• quadro economico;
• modello di ricavi;
• posizionamento competitivo;
• informazioni relative alle premialità;
• eventuale relazione per la riserva energetica.

Dovranno inoltre essere allegati i curricula del team, compilati utilizzando il modello previsto, e un pitch deck composto da un massimo di 15 slide.

Come vengono attribuiti i punteggi

La valutazione ordinaria mette a disposizione 100 punti, così ripartiti:

• qualità dell’operazione: fino a 40 punti;
• grado di innovazione: fino a 20 punti;
• qualità dell’organizzazione e del team: fino a 30 punti;
• qualità economico-finanziaria: fino a 10 punti.

Per essere ammissibile, il progetto deve raggiungere almeno 65 punti prima dell’applicazione delle premialità.

Sono inoltre previste tre soglie specifiche:

• almeno 12 punti su 20 per la qualità progettuale e la capacità di rispondere a un bisogno del mercato;
• almeno 18 punti su 30 per la qualità tecnico-scientifica e organizzativa del team;
• almeno 6 punti su 10 per il modello di ricavi e il posizionamento competitivo.

Il mancato raggiungimento anche di una sola soglia determina l’esclusione, indipendentemente dal punteggio totale.

Le premialità

Il bando attribuisce due punti aggiuntivi per ciascuna delle seguenti condizioni:

• qualifica di società Benefit;
• coerenza con la Strategia regionale di specializzazione intelligente S3;
• sostenibilità ambientale adeguatamente dimostrata;
• presenza femminile o giovanile per almeno il 20% delle quote detenute direttamente da persone fisiche.

Le premialità sono cumulabili fino a un massimo complessivo di 4 punti e non possono essere utilizzate per raggiungere la soglia minima di ammissibilità di 65 punti.

L’erogazione del contributo

Il contributo può essere richiesto attraverso:

• una tranche intermedia seguita dal saldo;
• un’unica erogazione a saldo al termine del progetto.

La tranche intermedia può raggiungere il 40% del contributo concesso, ma può essere richiesta soltanto dopo avere sostenuto, pagato e rendicontato almeno il 40% delle spese complessive ammesse.

La richiesta deve essere presentata entro 8 mesi dalla concessione.

Il bando non prevede un’anticipazione iniziale. La startup deve quindi disporre della liquidità necessaria per finanziare temporaneamente il 100% delle spese, oltre a sostenere definitivamente il 20% non coperto dall’agevolazione e gli eventuali costi non ammissibili.

Le principali criticità

La preparazione della candidatura richiede particolare attenzione a diversi elementi:

• corretta determinazione del TRL iniziale e finale;
• dimostrazione dell’effettivo bisogno di mercato;
• analisi dello stato dell’arte e dei concorrenti;
• adeguatezza delle competenze del team;
• sostenibilità economica e finanziaria;
• congruità del quadro delle spese;
• definizione di milestone e deliverable misurabili;
• capacità di anticipare finanziariamente l’investimento;
• quantificazione dei risultati per i progetti energetici.

La domanda deve presentare una piena coerenza tra tecnologia, mercato, organizzazione, modello di business, piano finanziario e programma di spesa.

Assistenza completa per il Bando Startup Innovative Lombardia 2026

Financial Researches può affiancare le startup durante l’intero percorso di partecipazione al bando.

L’assistenza può comprendere:

• verifica preliminare dei requisiti;
• valutazione dell’ammissibilità del progetto;
• definizione del programma tecnologico;
• inquadramento del TRL iniziale e del TRL-obiettivo;
• predisposizione del piano delle attività;
• individuazione di milestone e deliverable;
• analisi del mercato e della concorrenza;
• definizione del modello di business;
• elaborazione del piano economico-finanziario;
• costruzione del quadro delle spese;
• preparazione del pitch deck;
• coordinamento della documentazione tecnica e amministrativa;
• compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma regionale.

Per richiedere una valutazione preliminare del progetto o affidare a Financial Researches la preparazione completa della candidatura, è possibile utilizzare i riferimenti disponibili nella pagina Contatti.

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